Il rischio per le centrali nucleari viene anche dal cielo

Stando ad uno studio dell’aeroporto di Lydd, nel Kent il rischio che un incidente aereo coinvolga una centrale nucleare provocando la fuoriuscita di nubi letali sarebbe superiore alle stime ufficiali, un errore che secondo gli esperti dell’inchiesta realizzata dall’aeroporto vizierebbe i risultati di circa un venti percento.
A seguito di questa indagine indipendente anche l’ HSE (ente per la sicurezza e la salute) ha ammesso per la prima volta ufficialmente che incidenti aerei potrebbero provocare una catastrofe nucleare, sollevando interrogativi circa la sicurezza degli impianti nucleari in tutto il Regno Unito.
L’aeroporto di London Ashford, vicino alla città di Lydd su Romney Marsh, nel Kent, ha chiesto di espandere la sua pista di quasi 300 metri in modo che possa ospitare grandi aerei passeggeri. Questo potrebbe più che triplicare il numero annuo di decolli e atterraggi da 9.000 a 32.000 entro il 2014. L’aeroporto si trova a tre miglia dal complesso nucleare di Dungeness, che comprende una centrale operativa ed una che è in fase di smantellamento.
Nel rapporto dell’Agenzia britannica di sicurezza nucleare, reso noto nel giugno 2009, oltre ai problemi relativi al sistema di automazione e controllo di emergenza, veniva, evidenziato come sia per l’EPR che per il reattore nippo-americano AP1000 manchino sufficienti informazioni per valutare la tenuta del reattore rispetto a eventi esterni come un incidente aereo.
La storia del recente passato racconta anche di incidenti importanti che, per una fortunata coincidenza, non hanno avuto ben più drammatiche conseguenze come ad esempio quello del 18 Novembre 1999 in Scozia quando un Tornado della Raf in esercitazione precipitò in mare di fronte alla centrale nucleare di Torness a meno di ottocento metri dall’impianto.
Dobbiamo poi considerare che non esistono solo rischi diretti, l’uranio impoverito prodotto come scarto da smaltire durante la fase di purificazione del combustibile per le centrali nucleari viene utilizzato come contrappeso nella costruzione di alcuni veivoli. Nel 1988 a Lockerbie l’incidente aereo del volo PAN AM 103 provocò una pesante contaminazione da uranio di tutta l’area interessata, contaminazione della quale hanno fatto poi le spese le popolazioni residenti.

Claudio Santi

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