Fukushima: previsioni e timori in larga parte confermati

Una dopo l’altra cadono le pedine di questa drammatica partita a scacchi. Dopo il reattore numero uno è stata la volta del tre ed a seguire il due e poche ore fa il quattro.
Oramai è evidente che l’ottimismo arrogante ostentato nei primi momenti dal promotore del Forum nucleare, Chicco Testa, era quantomeno fuori luogo.
Purtroppo appaiono tutte realizzate le nostre previsioni ed i nostri timori.
Che la situazione fosse più grave di quanto il tam tam frenetico delle notizie lasciava trasparire era evidente da tutta una serie di decisioni prese dalle autorità e dai tecnici della TEPCO, e dai piani di evacuazione che si andavano facendo via via più massicci col passare del tempo.
Nelle prime ore di oggi, alcuni colleghi di Tokio parlavano addirittura di una possibile evacuazione della città, un esodo che assumerebbe un significato quasi biblico difrontre ad una catastrofe che pochi eroici tecnici e pompieri stanno cercando di evitare, esponendo le loro vite ad un rischio pressoché certo quanto disperato.
Il livello di gravità dell’incidente è salito a sei, superando quello di Three Mile Island, come avevamo ipotizzato da subito, ad un passo dal livello massimo sino ad oggi raggiunto solo da Cernobyl.
Le poche pompe in funzione continuano a pompare acqua di mare e boro nel tentativo di raffreddare i noccioli roventi ed interrompere la fusione delle barre di combustibile, e nel tentativo di domare anche quel processo di fissione che qualche decennio fa affascinò tecnici e scienziati, mostrando tuttavia da subito la sua potenziale incontrollabilità.
Se tutto questo avviene in Giappone, è lecito chiederci cosa diventerebbe declinato sul territorio italiano, dominato dagli interessi degli appalti, delle mafie e delle eco-mafie. La centrale di Fukushima era una delle 25 centrali più sicure al mondo, la TEPCO una ditta seria ed affidabile nella costruzione e nella manutenzione. Una centrale che avrebbe resistito anche ad un sisma dell’ ottavo grado. Certo quasi un nono grado seguito da uno tsunami era considerato, a ragione, un evento poco probabile. La natura ci ha dimostrato che poco probabile non significa impossibile e ci troviamo ora ad affrontare una catastrofe naturale inevitabile sommata ad una catastrofe assolutamente evitabile derivante dalla perdita di controllo su tecnologie delle quali dovremmo e potremmo da subito iniziare a farne a meno. Solo il nostro governo sembra non accorgersene.

Claudio Santi

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in ambiente e futuro sostenibile e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Fukushima: previsioni e timori in larga parte confermati

  1. manlio suvieri ha detto:

    http://it.wikipedia.org/wiki/ITER
    fatelo leggere a Chicco Testa con la raccomandazione che per almeno tre anni abbia il pudore di non presentarsi più in tv

  2. gloria ha detto:

    “Solo il nostro governo sembra non accorgersene.”

    Già. Se poi consideriamo che a capo di questo governo c’è un tizio che pensa che l’energia nucleare derivi dalla scomposizione delle cellule…che amarezza.
    L’ignoranza genera mostri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...