Passa la nube ma non la paura!

La nube radioattiva partita dalla centrale di Fukushima è diretta verso l’Europa, e con molta probabilità passerà domani anche sopra l’Italia. Al momento è difficile prevederne la reale pericolosità e la tendenza è quella a rassicurare anche se nessuno vuole sbilanciarsi più di tanto.
Giancarlo Torri, responsabile del Servizio misure radiometriche del Dipartimento nucleare dell’Ispra, ha parlato di possibilità di contaminazione minima, senza rischi per la salute dichiarando tuttavia che le Arpa regionali sono state allertate allo scopo di monitorare in tempo reale il passaggio della nube sul nostro territorio.
Prevedere la reale entità della contaminazione è sicuramente difficile. Dipende in primo luogo dalla diluizione che la nube originale ha subito durante lo spostamento e dipende anche dal tipo di radioisotopi presenti. E’ ragionevole ipotizzare che lo iodio 131, con un tempo di decadimento piuttosto rapido, possa essere considerato non più un pericolo per la salute pubblica. Diversamente altri radioisotopi come Cesio 137 potrebbero sicuramente presentare un rischio maggiore a medio e lungo termine, legato soprattutto ai tempi di dimezzamento più lunghi ed alla possibilità di bioaccumulo e di contaminazione della catena alimentare. Questo non è il momento degli allarmismi e, per quanto mi riguarda, ripongo totale fiducia nelle autorità deputate al monitoraggio dell’ambiente ed al  mantenimento della nostra salute. Non possiamo tuttavia esimerci da una riflessione che assume un carattere assolutamente generale, una riflessione legata alla globalità delle conseguenze di un disastro nucleare. Conseguenze che non risparmiano nemmeno popolazioni a diecimila chilometri di distanza, sottoponendole ad un rischio che, ammesso venga confermato minimo, non potrà mai essere nullo. Conseguenze che, in caso di una reale contaminazione,  potrebbero risultare economicamente pesanti, basti pensare all’agricoltura,all’allevamento ed all’industria alimentare in genere. Per il momento non ci resta che augurarci che la realtà rispecchi effettivamente gli auspici ed i ragionevoli tentativi di previsione e che la situazione nella centrale giapponese possa essere quanto prima dichiarata stabile e definitivamente sotto controllo.

Claudio Santi

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in ambiente e futuro sostenibile e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...